Arriva da un team di astronomi guidato da Nicola Gentile Fusillo dell’Università di Trieste la scoperta del primo disco di detriti doppio mai osservato attorno a una nana bianca. Il risultato, pubblicato ieri su Nature Astronomy, è stato ottenuto grazie allo spettroscopio X-shooter dell’@eso.org.
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Più materia trangugia e più energia produce, meno appare luminoso. È un fenomeno apparentemente paradossale, quello osservato nei dintorni del sistema binario Maxi J0637−430. Ora un team guidato da Montserrat Armas Padilla dell'@iacastrofisica.bsky.social ha capito perché.
Apparentemente mondi gemelli, è invece probabile che #Urano e #Nettuno siano piuttosto due “cugini” dalla storia diversa: una recente analisi chimica delle loro atmosfere suggerisce infatti la possibilità che i materiali costitutivi di Nettuno provengano da regioni più interne del Sistema solare.
Nubi colorate, filamenti di gas e stelle in diverse fasi della loro formazione convivono nella nuova immagine di #N159, una regione della Grande Nube di Magellano osservata dal James Webb Space Telescope.
Oggi come video del giorno vi proponiamo questo documentario dell'Inaf, nato da un'idea di Mauro Gargano, scritto e diretto da Davide Coero Borga e Marco Cantini. Buona visione!
Un documentario sulla storia della cartografia napoletana e una guida astroturistica che intreccia astronomia, arte, architettura e storia della scienza con la vita quotidiana nel capoluogo campano sono i protagonisti di questa doppia recensione dell’astrofisica Patrizia Caraveo.
È una Genova letteralmente invasa da studenti e studentesse, anche giovanissimi, quella in cui da qualche ora si è inaugurata l’edizione 2026 del tradizionale Festival della Scienza. Siamo andati a vedere alcune fra le tante attività a tema astronomico.
Torna “A Gianni Rodari, via Lattea quaraquarinci”, il concorso di scrittura dell’Inaf dedicato a elementari e medie. Con una sfida tutta rodariana: inventare una storia con almeno due finali diversi. Si può partecipare individualmente, come classe o in piccoli gruppi, fino al 23 gennaio 2027.
Festival della scienza di #Genova, si parte! Tutte le attività Inaf qui: www.media.inaf.it/2026/10/21/i...
Un team di ricercatori del Technion ha scoperto che le potenti eruzioni che si verificano nelle corone dei buchi neri sono guidate da dinamiche simili a quelle delle tempeste solari.
Oggi alle ore 15.00 parte la nuova stagione della live di Sorvegliati spaziali “Il lato oscuro del Sole”. Affronteremo le domande ancora aperte sullo space weather: quanto resta da capire del Sole e dei suoi effetti sulla Terra? Quali sono i principali limiti delle nostre capacità di previsione?
Un fenomeno apparentemente paradossale relativo ai getti dei buchi neri supermassicci ha ora trovato una spiegazione grazie a osservazioni a raggi X, radio e millimetriche della galassia attiva #3C120.
Si chiama GeoCore-9B ed è un nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato al Kaist (Corea del Sud). Addestrato su dieci milioni di immagini satellitari e relative descrizioni, riesce a ricostruire i paesaggi nascosti dalle nuvole e a trasformare i dati radar in immagini simili a fotografie.
Dopo numerosi rinvii dovuti a molteplici ragioni – dai problemi ai paracadute all’invasione russa dell’Ucraina – la missione destinata a portare il rover dell’Esa su #Marte sembra tornata in carreggiata: l’approdo sul Pianeta rosso è ora in calendario per il 2030. Il servizio video su MediaInaf Tv.
Da giovedì 22 ottobre a domenica 1° novembre, laboratori, spettacoli, incontri, momenti di arte partecipativa e serate di gioco scientifico per raccontare l’astronomia di oggi e le sfide della ricerca del futuro. Vi aspettiamo!
Lo splendore dell'aurora polare e gli impatti, dell’attività solare sulla Terra animano le pagine di “Bagliori spaziali”, il nuovo fumetto pubblicato dall'Istituto nazionale di astrofisica. Una lettura agile e divertente, corredata da schede didattiche sulla scienza della meteorologia spaziale.
Uno studio della University of Southampton, pubblicato su Physical Review Letters, analizza come un particolare neutrino pesante, a lungo trascurato nelle altre teorie del modello standard, possa giocare un ruolo importante per spiegare l’asimmetria materia-antimateria.
Il telescopio spaziale #Chandra della Nasa ha osservato una strana formazione, soprannominata “Chiave di Violino”. Ora uno studio guidato da Andrea Botteon e Marisa Brienza dell’Inaf ne ricostruisce la possibile origine in un’esplosione di energia scagliata da un buco nero supermassiccio.
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Otto anni esatti dal lancio, un mese all'inserimento nell'orbita di Mercurio. Oggi in #FUTURO24 parleremo della missione BepiColombo di @esa.int e JAXA e entreremo nei laboratori @media.inaf.it dove sono stati realizzati alcuni strumenti di bordo. Appuntamento alle 13.45 e alle 21.45 su RaiNews24!
Sulla Luna non basta avere una batteria: bisogna anche fare in modo che sopravviva al gelo e al caldo estremi. È la sfida di SpearS, il progetto Nasa che sta testando celle allo stato solido capaci di resistere a escursioni termiche da -170 a +100 gradi Celsius.
La missione spaziale Euclid ha scoperto la sua prima cometa. Chiamata C/2026 S1, è una cometa di lungo periodo che si trova a circa 1,3 miliardi di chilometri dalla Terra, fuori dal piano su cui giacciono le orbite dei pianeti del Sistema solare. www.media.inaf.it/2026/10/19/u...
La sonda Solar Orbiter ha analizzato le particelle in uno switchback solare, una perturbazione del campo magnetico che, come sotto l’effetto di una frusta, si propaga a grandi distanze nello spazio interplanetario. Lo studio ha rintracciato l’origine di questi fenomeni fino alla superficie del Sole.
Potrebbe venir lanciata già questa sera, lunedì 19 ottobre, dal Tanegashima Space Center, la missione guidata dall'agenzia spaziale giapponese Jaxa diretta verso le lune marziane.
La manovra di flyby sulla Terra compiuta il mese scorso dalla sonda Esa Juice per sfruttare il nostro pianeta come fionda gravitazionale, complice una lunga eclissi, ha rappresentato un’eccellente occasione per mettere alla prova gli strumenti scientifici e il software di guida autonoma.
Con i suoi quattro grandi telescopi pronti a entrare in funzione, il primo sottosistema completo di Ctao è quello dei Large Size Telescopes del sito nord dell'Osservatorio – in breve, il sub-array Lst North. Vediamo come sono fatti e come funzionano questi enormi occhi puntati sul cielo gamma.
Il vero colore di una nana bianca su trenta sarebbe rosa, viola, giallo o addirittura verde. È quanto emerge dall’analisi spettrale di nane bianche di diversa temperatura, composizione e tipo spettrale. La causa sarebbe l’elevata densità della loro atmosfera.
Quattro enormi telescopi da 23 metri di diametro ciascuno, per un totale di oltre 1600 mq di area di raccolta della luce, in grado di muoversi insieme con estrema rapidità e sensibili alla luce Cherenkov. Sono i quattro Large Size Telescopes di #Ctao. E sono pronti a entrare in azione.
Grazie alle osservazioni del telescopio James Webb e a un nuovo metodo di analisi, un team internazionale guidato dalla Cornell University ha ricostruito per la prima volta la vera forma tridimensionale dell'atmosfera di un esopianeta, il "puffy planet" Wasp-17b.
Inaugurato oggi presso il sito settentrionale del Cherenkov Telescope Array Observatory (Ctao), situato all’Osservatorio del Roque de los Muchachos a La Palma, nell’arcipelago delle Canarie, il sottosistema del Large-Sized Telescope (Lst).
Un nuovo studio guidato dalla Lancaster University dimostra che il celebre ritardo ferroviario di Exeter del 1841, considerato finora il primo caso documentato di impatto della meteorologia spaziale sulla tecnologia, si verificò in realtà nel 1848.
Nella struttura e nella dinamica del superammasso stellare Westerlund 1 potrebbe celarsi l’impronta della collisione con il piano della Via Lattea, avvenuta due milioni di anni fa. È il risultato di uno studio guidato da Loredana Prisinzano (Inaf Palermo) in uscita su Astronomy & Astrophysics.
Una nuova immagine rilasciata dall’osservatorio a raggi X Chandra della Nasa combina raggi X, onde radio e IR per raccontare una curiosa radiosorgente la cui forma richiama una chiave di violino. Uno studio guidato da Andrea Botteon e Marisa Brienza dell’Inaf ne ricostruisce la possibile origine.
Da oggi puoi scaricare gratuitamente il secondo volume di “Frammenti di cielo”, un avventuroso viaggio a fumetti fra Terra e cielo in compagnia di umani, cani (e sassi spaziali!). Rivolto a giovani lettori e lettrici dai nove anni in su e a chiunque voglia scoprire i segreti della nostra stella.
Per scaricare il fumetto gratuitamente: storie.inaf.it/progetti/fum...
Uno studio a guida Inaf sulle popolazioni dei sistemi multi-pianeta, pubblicato oggi su Nature Astronomy, dimostra per la prima volta che le proprietà della stella ospite determinano l’architettura e l’evoluzione dinamica dell’intero sistema planetario.
Individuate per la prima volta nubi d'acqua variabili al di fuori del Sistema solare. La scoperta è avvenuta osservando con il James Webb Space Telescope l’atmosfera di #Wise0855, la nana bruna più fredda conosciuta. www.media.inaf.it/2026/10/13/w...
«Sappiamo che non ci sono i draghi che mangiano il Sole, ma non possiamo restare indifferenti. È madre natura al suo meglio», scrive Patrizia Caraveo in questa recensione del libro di Marco Bastoni “Il piccolo libro delle eclissi” (Apogeo).
Lo scorso 23 settembre la missione #Smile ha iniziato ufficialmente la sua attività scientifica. La missione congiunta tra l’Agenzia spaziale europea e la Chinese Academy of Sciences permetterà di studiare gli effetti del vento solare sulla magnetosfera terrestre.
Sono tre galassie nane isolate e quiescenti, possibili candidate a #galassie #backsplash. A scoprirle è stato Julian Shapiro, studente d’astrofisica a @ucberkeleyofficial.bsky.social.
Sarà la prima missione interplanetaria alimentata da un reattore a fissione nucleare. E rilascerà nell'atmosfera marziana tre piccoli elicotteri per la perlustrazione della superficie e l’analisi radar del sottosuolo. Il lancio è previsto per la fine del 2028.
Il Jodrell Bank Observatory, con il suo iconico radiotelescopio Lovell, rischia di chiudere i battenti da aprile 2028. Per comprendere meglio il valore scientifico dell’osservatorio abbiamo intervistato Marcello Giroletti, radioastronomo dell’Inaf.
La luce delle stelle sfuma verso il bordo, ma non come prevedono i modelli. Le osservazioni di trentuno stelle evolute con il Chara Array mostrano che il limb darkening cambia con la lunghezza d’onda quasi il doppio del previsto.
È in libreria il volume “Yambo 150” (Felici Editore, 2026), curato da Paolo Tozzi, Fabio Gadducci, Francesca Brunetti e realizzato con il contributo dell’Inaf, che riporta alla luce l’opera di uno dei pionieri della fantascienza italiana e della divulgazione scientifica per ragazzi.
La nuova immagine del James Webb Space Telescope che vedete qui sotto riprende Ngc 7129, un vivaio stellare a circa 3300 anni luce dalla Terra in cui Webb ha rivelato numerose stelle finora nascoste da nubi di polvere.
Dall’analisi del materiale espulso da una nana bianca osservata da Hubble 1999 è ora emersa una corrispondenza inattesa: il niobio. La sua presenza suggerisce che attorno alla stella morente sia accaduto qualcosa di straordinario: potrebbe essersi formato un pianeta di seconda generazione.
È un mondo nato dal materiale espulso da una stella in fase morente. Ora le restituisce quello stesso materiale, producendo una firma unica. Fatto di zinco, rame e niobio, potrebbe essere il primo pianeta di seconda generazione scoperto in orbita attorno a una nana bianca.
Ogni mattina, per qualche ora, dal vulcano marziano Arsia Mons parte una lunga nube bianca che sembra disegnata con un pennello. Una nube effimera, visibile solo per poche ore, che potrebbe costringerci a rivedere qualcosa di molto più generale sul modo in cui si formano le nubi.
Un metodo elettrico in grado di distinguere le due forme speculari - gli enantiomeri - degli amminoacidi, il cui rapporto rappresenta una possibile biofirma, è stato messo a punto da un team dell'Università di Osaka.